Sanremo Giovani, ecco il regolamento: ed è subito polemica

Sanremo Giovani
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Pubblicato il regolamento ufficiale di Sanremo Giovani 2021. E la FIMI accende una polemica

Da che mondo è mondo, il Festival fa rima con polemiche. Meglio mettersi l’anima in pace e accettare che anche i piccoli (e grandi) casi mediatici scoppiati durante le varie edizioni della kermesse canora costituiscono un motivo in più di richiamo. In occasione della presentazione del regolamento di Sanremo Giovani, gli organizzatori hanno trovato il modo di attirare critiche.

Ma andiamo con ordine e, senza troppi fronzoli, andiamo a conoscere la novità più importante e dai maggiori risvolti: il limite di età per la partecipazione scende da 36 a 33 anni. La decisione è ufficiale nel regolamento del concorso, disponibile online da sabato 1° agosto.

Semifinale da cinque appuntamenti

In esso figurano pure modifiche aggiuntive al format, a partire da quelle apportate alle semifinali, previste su Rai Uno all’interno di un nuovo programma di seconda serata, intitolato AmaSanremo (evidente il gioco di parole con il nome del direttore artistico Amadeus). L’anticamera della finalissima di Sanremo Giovani, fissata per giovedì 17 dicembre, si articolerà in cinque puntate trasmesse in prima serata sulla rete ammiraglia dal 29 ottobre al 26 novembre. Parteciperanno i 20 brani ed i relativi artisti selezionati mediante una precedente scrematura effettuata dalla Commissione Musicale.

Che esaminerà le richieste di accesso alla gara (inoltrabili a partire dal 1° settembre) e ne selezionerà almeno 60 per un’audizione dal vivo. Ad AmaSanremo la votazione sarà il sunto del giudizio della Commissione, del pubblico mediante il televoto e di una Giuria Televisiva. In palio 10 posti. Nella serata di Sanremo Giovani saranno decretati sei degli otto sfidanti della sezione Nuove Proposte. I restanti due saranno assegnati attraverso le selezioni di Area Sanremo: i loro nomi verranno annunciati sempre nella Serata Finale.

Sanremo Giovani: lo sfogo di Enzo Mazza

Il testo dei pezzi dovrà essere in lingua italiana, considerato tale anche quello contenente parole o brevi frasi in lingua straniera e/o dialettale, ma anche locuzioni non aventi alcun significato letterale/linguistico purché il complessivo carattere italiano del testo non finisca snaturato.

La pubblicazione del nuovo regolamento ha già però attirato le critiche da parte di FIMI (Federazione dell’Industria Musicale Italiana). In particolare, il presidente dell’associazione, Enzo Mazza, ha lamentato che la divulgazione sia avvenuta prima della definizione dei dettagli sui diritti delle esibizioni degli artisti.