Piero Chiambretti, messaggio toccante: “Sono stati i miei angeli”

Piero Chiambretti
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Piero Chiambretti, reduce dal Coronavirus e dalla perdita della madre Felicita, dedica una toccante lettera ai medici

In una lettera scritta a La Repubblica, il noto e amato conduttore Piero Chiambretti ha ripercorso i delicati giorni passati in ospedale dopo essere risultato positivo al Covid-19. Era il 16 marzo quando il padrone di casa di #cr4 – La Repubblica delle Donne è finito ricoverato presso l’Ospedale Mauriziano di Torino, dove gli hanno riscontrato tre focolai di polmonite a causa del Coronavirus. Nello stesso reparto era ricoverata pure la madre Felicita, che purtroppo non ha vinto la battaglia contro il virus. La signora è venuta a mancare lo scorso marzo. Aveva 84 anni.

Nella lunga missiva, Piero Chiambretti ha ricordato Felicita. Ha scritto che l’equipe medico ha tentato di tutto, ogni soluzione possibile e immaginabile, per salvarla, senza purtroppo riuscire nella complicata missione. Il presentatore era attaccato alla madre, caratterialmente si somigliavano molto (memorabile la partecipazione di entrambi negli studi di Pomeriggio 5 da Barbara d’Urso).

Nessun trattamento di favore

Avvenuta la triste perdita, Piero Chiambretti ha ricevuto dal personale della struttura ospedaliera il sostegno necessario per affrontare la dolorosa perdita del genitore. Successivamente, il 64enne ha smentito le malelingue. Qualcuno ha detto che ha ricevuto un trattamento di favore rispetto agli altri pazienti. Nulla di più falso, ha commentato. Dentro quelle stanza erano accolti allo stesso modo, mossi da un obiettivo comune: salvare la pelle.

Dunque, le condizioni di Piero Chiambretti, padre della piccola Margherita (nata nel 2011 dalla relazione con Federica Laviosa), sono piano piano migliorate il giorno seguente alla scomparsa della madre. La mattina successiva, ha iniziato miracolosamente a stare bene, tanto da essere dimesso dopo una settimana e due tamponi negativi. A detta del fuoriclasse di Mediaset, la guarigione è merito di Felicita, ringraziata tra parentesi. Gli ha fatto l’ultimo regalo da lassù e gliene è grato.

Piero Chiambretti: efficienza e grande umanità

Infine, Chiambretti ha riservato parole di ammirazione e stima ai medici, definiti degli angeli. Ha apprezzato come si siano resi partecipi del dramma dei pazienti ricoverati.

Si sono mostrati ogni volta sorridenti e rassicuranti, agendo con efficienza mischiata a grande umanità e garantendo il loro sostegno con una carezza, uno sguardo, una stretta di mano nel momento in cui il morale scendeva come i valori sul monitor. Il personale medico è diventato una famiglia, sostituendosi in determinati casi ai parenti che molti non avrebbe mai più visto.