Lorella Cuccarini contro la legge anti-omofobia: Heather Parisi sbotta

Lorella Cuccarini
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Lorella Cuccarini mette un like a un articolo contro la legge anti-omofobia. Puntuale la replica di Heather Parisi su Twitter

Sabato 25 luglio Lorella Cuccarini ha messo un “mi piace” su Twitter all’articolo di Marco Gervasoni per Il Giornale, che ha criticato il decreto di legge contro l’omofobia. Il pezzo demolisce totalmente la proposta sull’omotransfobia, considerata un’aberrazione dal punto di vista di almeno tre differenti culture. Innanzitutto quella cattolica democratica, perché, sebbene in maniera implicita, pone in discussione diversi punti della dottrina, come hanno lamentato i vescovi.

Poi c’è quella conservatrice, violata perché il Ddl Zan tende a imporre un modello di società disgregata e individualistica, dove la tradizione è cancellata e combattuta. Malgrado il quotidiano si senta di dire di essere più vicino a questo filone di pensiero, crede però che pure la frangia liberale dovrebbe inorridire se il progetto diventasse legge.

Respinta l’idea dell’amore

Evidentemente un’opinione condivisa da Lorella Cuccarini, che ha dato il suo like, scatenando, al solito, reazioni contrapposte sul web. Se c’è chi appoggia la showgirl e l’idea manifestata, altri la vedono esattamente in maniera contraria. A capitanare la schiera degli oppositori di Lorella Cuccarini la storica rivale Heather Parisi.

L’americana, infatti, non ha affatto perso tempo ed ha scritto sul suo profilo ufficiale di Twitter un messaggio in risposta al like della collega. In Italia – ravvisa la donna – non c’è una legge che contrasti violenze e discriminazioni per genere, identità di genere e orientamento sessuale. Il Ddl colma la lacuna in questione. Spacciarla per una legge in grado di uccidere libertà significa respingere l’idea che l’Amore, in qualsiasi sua forma, minaccia solo chi non lo capisce.

Lorella Cuccarini: ‘no’ alle adozioni gay e alla gestazione per altri

In una recente intervista sempre la Cuccarini ha detto ‘no’ alle adozioni gay e alla gestazione per altri. È favorevole alle unioni gay, ma entro determinati paletti. In particolare, aprire la strada alle adozioni, secondo la sua prospettiva, darebbe il benestare ad alcune pratiche per lei inaccettabili. Tante persone la penserebbero come lei, l’80-85 per cento della popolazione italiana.

Delle tendenza sovraniste della Cuccarini se ne è parlato parecchio e le recenti affermazioni confermano una volta in più il giudizio dei detrattori. È il rischio d’altronde di esporre le idee controcorrente: non si può riscuotere l’approvazione unanime.