Il Reggae è patrimonio dell’Unesco


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Il “Reggae”, famoso genere musicale nato negli anni ’70, sensibile da sempre ai temi di giustizia, uguaglianza e amore è stato di recente dichiarato come bene immateriale dell’umanità. E’ sicuramente un giorno speciale per tutti gli appassionati della musica, della cultura e dell’arte. L’Unesco , infatti ha premiato la varietà sonora definita:  Reggae  annoverandola come un bene da apprezzare e da diffondere. Di certo, uno dei più importanti riconoscimenti per la gamma musicale di origine Jamaicana diventata celebre in tutto il mondo, grazie al contributo del noto cantautore Bob Marley.

Bob Marley e Peter Tosh

Il Reggae è stato giudicato in linea con i principi sanciti dalle Nazioni Unite e dall’Unesco, che ne vorrebbero portare avanti i valori secondo un modello di verità e giustizia. Fondamentale per la sua diffusione è stato il contributo del seppur discusso ma amato artista Jamaicano Bob Marley, impegnato  nella creazione di un sound caratteristico dei Caraibi. Insieme a lui, un altro pioniere del genere è  stato Peter Tosh, capostipite di un tipo di musica non  apprezzato dai più tradizionalisti.

Accettazione del Reggae

Fino a qualche tempo fa, il Reggae era associato ad uno stile di vita dissoluto, basato su eccessi, assenza di regole e spontaneità e contraddistinto dall’istigazione all’uso di sostanze psicotrope leggere. Droghe di cui non si conoscevano ancora gli effetti disastrosi sul corpo, insomma dei veri tabù. Nonostante ciò, questa credenza popolare è stata superata,  per l’enorme varietà dei temi sociali trattati nei brani più in voga. La voce di chi avrebbe voluto esprimersi, ma non poteva farlo. Nel tempo però, il Reggae ha subito importanti cambiamenti di stili ed influenze. La fusione di segni armonici è stata, di volta in volta, adattata allo scenario culturale e sociale a cui si riferiva. In particolare, negli ultimi anni, la risonanza della musicalità si è via via avvicinata al pop rendendo il genere più interessante in America e in Europa. In Italia, cantanti come Loredana Bertè,  Francesco De Gregori e Roberto Vecchioni hanno maggiormente abbracciato uno stile personalissimo di Reggae, colorandolo con la famosa impronta tipica delle sonorità mediterranee.


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